TRADUZIONE DI PARTE DEL COMUNICATO STAMPA DELLA IONIS PHARMACEUTICALS DEL 24 APRILE 2018

Primo farmaco che indica un abbassamento dell’huntingtina mutante, la proteina che causa la malattia nelle persone con Malattia di Huntington

CARLSBAD, California, 24 aprile 2018/PRNewswire/ – La Ionis Pharmaceuticals, Inc. (NASDAQ: IONS), leader nelle terapie antisenso, ha presentato oggi, durante il 70esimo meeting dell’American Academy of Neurology (AAN) a Los Angeles, California, i dati più rilevanti della Fase 1/2 della sperimentazione del farmaco IONIS-HTTRx (RG6042) in persone affette dalla Malattia di Huntington (MH) allo stadio iniziale. I risultati delle analisi esplorative dei dati dello studio hanno dimostrato correlazioni tra le riduzioni dell’huntingtina mutante (mHTT), la proteina che causa la malattia e i miglioramenti nelle misurazioni cliniche della Malattia di Huntington.

La MH è una rara malattia neurodegenerativa progressiva, causata da una mutazione genetica nel gene della huntingtina, il cui effetto è la produzione della proteina mHTT, la quale distrugge gradualmente i neuroni nel cervello, e così determina un deterioramento delle capacità mentali e del controllo fisico. Ionis ha progettato IONIS-HTTRx (RG6042), un farmaco antisenso di seconda generazione, per ridurre in modo specifico la produzione della proteina huntingtina, inclusa la variante mHTT.

“Dalla scoperta del gene che causa la Malattia di Huntington, 25 anni fa, abbiamo lavorato per scoprire un farmaco che avesse come obiettivo la causa della malattia, la proteina huntingtina mutante. Con i risultati dello studio di Fase 1/2 con IONIS-HTTRx, abbiamo eliminato l’ostacolo maggiore allo sviluppo di tale farmaco. Il sostanziale abbassamento della proteina huntingtina mutante, combinato con i dati aggiuntivi delle misurazioni cliniche esplorative presentate oggi e il buon profilo di sicurezza che abbiamo osservato nello studio, ci fa sperare che questo nuovo farmaco possa avere il potenziale per rallentare, o forse arrestare, la progressione di questa devastante malattia”, ha affermato la dott.ssa Sarah Tabrizi, professoressa di neurologia clinica, direttrice dell’Huntington’s Disease Center dell’Università di Londra e principale ricercatrice globale dello studio. “Il prossimo passo è cercare di inserire il farmaco in uno studio più ampio, progettato per dimostrare il potenziale beneficio clinico della riduzione della proteina huntingtina mutante tossica nelle persone affette dalla Malattia di Huntington”.

Risultati della Fase ½ dello Studio:

  • Nel fluido cerebro-spinale (CSF) dei partecipanti trattati sono state osservate significative riduzioni dose-dipendenti della mHTT fino a circa il 60% e riduzioni medie di circa il 40% con le due dosi più elevate, 90 mg (p <0,01) e 120 mg (p <0,01).
    • Una riduzione dal 40% al 60% nel liquido cerebrospinale (CSF) corrisponde ad una riduzione stimata dal 55% all’85% della mHTT nella corteccia e dal 20% al 50% nelle regioni caudate del cervello degli esseri umani, sulla base di un modello predittivo sviluppato dai dati raccolti in roditori e primati non umani.
  • I livelli di mHTT continuavano a diminuire durante l’ultima misurazione nel corso dello studio, con ulteriori diminuzioni anticipate della mHTT; sulla base di modelli e risultati clinici, è la massima riduzione prevista circa sei mesi dopo la prima dose.
  • Non sono stati segnalati eventi avversi (AE) gravi nei partecipanti trattati e la maggior parte di quelli verificatisi sono stati lievi e considerati non correlati al farmaco dello studio. Nessun partecipante ha interrotto lo studio.

Risultati esplorativi dell’esito clinico:

  • Secondo un’analisi esplorativa post-hoc, il grado di riduzione della mHTT era correlato con punteggi migliori a distanza di tre mesi in diverse misurazioni cliniche, comunemente usate negli studi clinici sulla Malattia di Huntington.
    • Total Motor Score (TMS): rho = 0,39 (p = 0,007)
    • Symbol Digit Modalities Test (SDMT): rho = -0,30 (p = 0,044)
    • Test Stroop di lettura della parola (SWRT): rho = 0,08 (p = 0,60)
    • Punteggio TFC (Total Functional Capacity): rho = -0,27 (p = 0,066)
  • Inoltre, è stata osservata una correlazione significativa con il grado di abbassamento della mHTT e il punteggio della Composite Unified Huntington’s Disease Rating Scale (cUHDRS) il giorno 85 (rho = -0,41, p = 0,004)

“Questi importanti risultati clinici dimostrano ulteriormente che l’obiettivo di mirare alla riduzione della proteina huntingtina mutante tossica con IONIS-HTTRx ha il potenziale per modificare la malattia”, ha aggiunto il dott. C. Frank Bennett, vicepresidente senior del dipartimento di ricerca e direttore del franchising per i programmi neurologici di Ionis Pharmaceuticals. “Dopo SPINRAZA per il trattamento di pazienti con atrofia muscolare spinale, questo è il nostro secondo farmaco antisenso che mostra di rispondere bene all’utilizzo del sistema nervoso centrale (CNS) come target. Questi farmaci, insieme agli altri due che fanno parte dei nostri studi clinici e ai cinque che abbiamo in fase di sviluppo preclinico, convalidano ulteriormente l’ampio potenziale della nostra tecnologia antisenso per il trattamento di pazienti con malattie neurologiche”.

LEGGI IL COMUNICATO STAMPA ORIGINALE 

 

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