Sabato 28 maggio, nella Mediateca dell’I.S.S.R. in Via Nomentana 56, sede di AICH-ROMA OdV, avrà luogo il nostro 23° convegno.

Come ricorderete, l’incontro del 27 novembre scorso è stato dedicato ai nostri lutti: la perdita della Dott.ssa Marina Frontali, di Giovanni Bellocchio e il grande lutto delle famiglie dei pazienti con la fine della sperimentazione Roche.
Il convegno del 28 maggio dovrà rappresentare una rinascita dopo le interruzioni causate dalla pandemia e i dolori affrontati.

Se ci soffermiamo a pensare alla sospensione della sperimentazione Roche sembrerebbe che non ci sia più niente da dire ma non è così. Per oltre vent’anni abbiamo tenuto incontri e tante erano le persone che ci seguivano. Negli incontri si sognava un futuro ma ci si occupava molto anche del presente. Quindi, con uno sguardo al futuro, informandoci su quanto avviene nel mondo della ricerca internazionale, dobbiamo riprendere il cammino e occuparci del presente, di chi è malato adesso e di come prendersene cura al meglio. Questo il motivo della scelta del titolo per il nostro incontro. Abbiamo anche deciso di spostare l’assegnazione dei Premi Marina Frontali – Giovanni Bellocchio al convegno di novembre 2022, allo scadere dell’anno dalla loro istituzione, per avere più tempo nella scelta dei vincitori. Come avevamo preannunciato nella nostra Newsletter, e nei comunicati precedenti, per il premio Marina Frontali siamo orientati a privilegiare pubblicazioni relative a ricerche di tipo applicativo, cioè indirizzate a scoprire modi e strumenti per prendersi cura dei pazienti, migliorarne la quotidianità e prorogarne le capacità comunicative e l’autonomia. In mancanza di terapie risolutive, sentiamo che le aspettative delle famiglie sono orientate a qualcosa di concreto.

In questi mesi abbiamo ricevuto delle segnalazioni per il premio Giovanni Bellocchio che ci hanno fatto riflettere. Alcuni familiari avrebbero voluto premiare la dott.ssa Silvia Romano, altri la dott.ssa Gioia Jacopini ma, pur apprezzando i sentimenti di fiducia e affetto per persone che operano nell’associazione da molti anni, abbiamo ritenuto che questa scelta non poteva essere presa in considerazione in quanto, “noi”, intendendo i volontari e storici collaboratori di AICH- Roma, dobbiamo essere esclusi perché non sarebbe corretto, ed etico, ricevere il premio sarebbe un po’ come se ci premiassimo da soli. Il Premio dovrà essere di stimolo ad altri e per questo motivo possiamo segnalarvi alcune testimonianze che sono giunte in associazione: il modo in cui un medico di famiglia ha curato un paziente MH in un momento molto grave, andando ben oltre i suoi compiti; la segnalazione di come dei colleghi d’ufficio abbiano aiutato un collega malato a superare le difficoltà nell’ambito lavorativo. Ecco queste sono le situazioni che avevamo in mente per il premio Giovanni Bellocchio e siamo certi che ne arriveranno tante altre.

Arrivederci, quindi, al 28 maggio prossimo, per ascoltare quello che è importante e utile sapere per prenderci cura di chi amiamo, per stare insieme e raccontarci.
Al più presto troverete sul nostro sito www.aichroma.com il link per la registrazione

Mediateca Via Nomentana, 56 Roma dalle ore 9.00 alle 13.00 Ingresso Parcheggio Via Nomentana, 52 dalle ore 8.00

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